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	<title>dott. Paolo De Martino &#187; Lombosciatalgia</title>
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		<title>Lombosciatalgia</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jun 2013 16:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per lombosciatalgia s’intende una sindrome dolorosa che dal tratto lombo sacrale si irradia lungo l’arto inferiore.<br />
Le cause della lombosciatalgia possono essere molteplici; di sicuro la più frequente è l’ernia del disco.<br />
In corso di lombosciatalgia si assiste all’erniazione del disco compreso tra la V vertebra lombare e la I vertebra sacrale (spazio L5 –S1) e meno tra la IV vertebra lobare e la V lombare (spazio L4-L5).<br />
Possiamo assistere ad un’ernia contenuta allorquando è ancora trattenuta dalle fibre del ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per lombosciatalgia s’intende una sindrome dolorosa che dal tratto lombo sacrale si irradia lungo l’arto inferiore.<br />
Le cause della lombosciatalgia possono essere molteplici; di sicuro la più frequente è l’ernia del disco.<br />
In corso di lombosciatalgia si assiste all’erniazione del disco compreso tra la V vertebra lombare e la I vertebra sacrale (spazio L5 –S1) e meno tra la IV vertebra lobare e la V lombare (spazio L4-L5).<br />
Possiamo assistere ad un’ernia contenuta allorquando è ancora trattenuta dalle fibre del legamento longitudinale posteriore (fig. a), ad un’ernia protrusa quando essa riesce a far breccia attraverso il legamento longitudinale posteriore (fig. b) o ad un’ernia espulsa quando il nucleo polposo, fuoriuscito dall’anulus, migra verso il basso o resta in contatto con il suo punto d’origine solo mediante un peduncolo (fig. c).</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img class="alignnone  wp-image-318" alt="Immagine1" src="http://www.paolodemartino.it/wp-content/uploads/2013/06/Immagine1-300x230.jpg" width="250" height="175" /></td>
<td><img class="alignnone size-full wp-image-319" alt="Immagine2" src="http://www.paolodemartino.it/wp-content/uploads/2013/06/Immagine2.jpg" width="250" height="175" /></td>
<td><img class="alignnone size-full wp-image-320" alt="Immagine3" src="http://www.paolodemartino.it/wp-content/uploads/2013/06/Immagine3.jpg" width="261" height="175" /></td>
</tr>
<tr>
<td>(fig. a)</td>
<td>(fig. b)</td>
<td>(fig. c)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ad ogni modo il disco erniato determina l’irritazione della radice del nervo sciatico.<br />
In caso di lombosciatalgia, quindi, si avrà dolore trafittivo e spontaneo in regione lombare, che si accentua alla digitopressione esercitata in regione paravertebrale, rigidità del rachide lombare con limitazione del tronco, contrattura dei muscoli paravertebrali con classico atteggiamento antalgico e irradiazione dolorosa lungo l’arto inferiore con alterazione della sensibilità (parestesie-formicolii sensazione di scossa elettrica, ipoestesie), alterazione dei ROT, deficit del tono trofismo muscolare, soprattutto dei muscoli glutei, e deficit di forza più o meno evidenti.<br />
In caso di interessamento della radice L5 il dolore si irradia lungo la faccia postero-esterna della coscia, laterale della gamba e dorsale del piede fino all’alluce.<br />
In caso di interessamento della radice S1 il dolore si irradia lungo la faccia posteriore della coscia, posteriore della gamba e plantare del piede fino a raggiungerne le ultime due dita.<br />
Si avrà una riacutizzazione del dolore con manovre semeiologiche tipo il segno di Delitala (digitopressione in corrispondenza dell’emergenza della radice nervosa), manovra di Laségue (l’estensione del ginocchio a coscia flessa sul bacino), punti di Valleix (digitopressione dei punti elettivi dello sciatico).<br />
La diagnosi di lombosciatalgia è essenzialmente clinica. Sono di supporto una Rx, una TC o una RMN del rachide lombo-sacrale.<br />
Il trattamento dell&#8217;ernia del disco prevede due orientamenti: uno conservativo e l&#8217;altro chirurgico.<br />
Il trattamento conservativo prevede, oltre che al riposo, la somministrazione di farmaci antiinfiammatori, antidolorifici, decontratturanti, neurotrofici. Di sicura efficacia risulta essere l’ozonoterapia grazie alla potente azione antinfiammatoria e miorilassante.<br />
Altrettanto valide risultano le sedute di fisiochinesiterapia associate all’elettroterapia, la tecar, le manipolazioni vertebrali (manu medica).<br />
Si ricorre alla chirurgia allorquando non si ha regressione della sintomatologia con il trattamento conservativo.</p>
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		<title>Ernia del disco</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jun 2013 16:24:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per ernia del disco s’intende la fuoriuscita del disco intervertebrale dalla sua sede naturale. Il disco intervertebrale è un cuscinetto interposto tra due corpi vertebrali che svolge un&#8217;importantissima funzione di ammortizzatore. Esso è composto da una parte centrale detta nucleo polposo e da un involucro esterno detto anulus. Con il passare degli anni il disco intervertebrale va incontro a modifiche di tipo degenerativo, di cui la più importante è la disidratazione del nucleo polposo.<br />
La progressiva disidratazion, con la conseguente ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per ernia del disco s’intende la fuoriuscita del disco intervertebrale dalla sua sede naturale. Il disco intervertebrale è un cuscinetto interposto tra due corpi vertebrali che svolge un&#8217;importantissima funzione di ammortizzatore. Esso è composto da una parte centrale detta nucleo polposo e da un involucro esterno detto anulus. Con il passare degli anni il disco intervertebrale va incontro a modifiche di tipo degenerativo, di cui la più importante è la disidratazione del nucleo polposo.<br />
La progressiva disidratazion, con la conseguente riduzione della capacità ammortizzante, fa sì che le forze di carico si scarichino maggiormente sull&#8217;anulus, la cui resistenza è ridotta. Il cedimento dell&#8217;anulus può quindi determinare la migrazione e/o la fuoriuscita di parte o dell&#8217;intero nucleo con la formazione dell&#8217;ernia.</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img class="alignnone size-full wp-image-323" alt="protrusione" src="http://www.paolodemartino.it/wp-content/uploads/2013/06/protrusione.jpg" width="209" height="99" /></td>
<td><a href="http://www.paolodemartino.it/wp-content/uploads/2013/06/ernia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-398" alt="ernia" src="http://www.paolodemartino.it/wp-content/uploads/2013/06/ernia.jpg" width="143" height="97" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Sono diversi i gradi di fuoriuscita del disco dalla propria sede: si va dalla protrusione o bulging (figura 1) in cui la fuoriuscita è minima, all&#8217;ernia vera e propria, in cui il disco intervertebrale è completamente fuori sede (figura 2).<br />
Nel caso in cui il disco erniato impronta il sacco durale, si assiste al classico dolore radicolare causato dall’irritazione delle radici nervose (lombosciatalgia e/o cervicobralchialgia).<br />
E’ opportuno rammentare che non sempre la sintomatologia è rapportata all&#8217;entità dell&#8217;ernia; infatti esistono ernie molto grandi non sintomatiche e praticamente silenti e piccole protrusioni che provocano dolore ingravescente.<br />
Sotto il profilo diagnostico lo studio Rx diretto della colonna, nelle varie proiezioni, la TAC e la RMN forniscono valide informazioni sulla sede, dimensione, estrinsecazioni dell’ernia discale e di eventuali altre patologie concomitanti.<br />
E’d’uopo ricordare che le indagini diagnostiche sono di supporto poichè l’attento esame clinico è indispensabile per una corretta diagnosi.<br />
Il dolore da ernia del disco prevede, pertanto, dapprima un trattamento farmacologico con antidolorifici o FANS e poi, se refrattario, eventualmente con corticosteroidi e neurotrofici.<br />
Capita sovente che il trattamento farmacologico non sortisca gli effetti sperati e nella gestione della discopatia merita una menzione speciale l’ozonoterapia la cui trattazione si rimanda alla sezione apposita.<br />
Il trattamento chirurgico dell’ernia del disco viene oggi riservato ad un numero molto limitato e ben preciso di casi e laddove sia il trattamento farmacologico, sia i trattamenti alternativi, oltre il decadimento della qualità della vita, non siano risolutivi.</p>
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		<title>Mesoterapia antalgica</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jun 2013 15:51:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tecnica terapeutica per la cura di patologie dolorose principalmente a carico dell’apparato muscolo-scheletrico e cioè:<br />
• patologie dolorose del rachide cervicale, come osteoartrosi del tratto cervicale, traumi, contrattura cervicale acuta, cervicalgia giovanile, torcicollo, fibromialgia;<br />
• patologie dolorose del rachide dorsale, come la contrattura dei muscoli paravertebrali;<br />
• patologie dolorose del rachide lombare, come lombosciatalgia, lombalgia, contratture, stiramenti, colpo della strega;<br />
• in traumatologia come lesioni contusive, lesioni distorsive, lesioni da sforzo, crampi, mialgie, stiramenti, tendini, strappi muscolo-tendinei, pubalgia, talalgia;<br />
• ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tecnica terapeutica per la cura di patologie dolorose principalmente a carico dell’apparato muscolo-scheletrico e cioè:<br />
• patologie dolorose del rachide cervicale, come osteoartrosi del tratto cervicale, traumi, contrattura cervicale acuta, cervicalgia giovanile, torcicollo, fibromialgia;<br />
• patologie dolorose del rachide dorsale, come la contrattura dei muscoli paravertebrali;<br />
• patologie dolorose del rachide lombare, come lombosciatalgia, lombalgia, contratture, stiramenti, colpo della strega;<br />
• in traumatologia come lesioni contusive, lesioni distorsive, lesioni da sforzo, crampi, mialgie, stiramenti, tendini, strappi muscolo-tendinei, pubalgia, talalgia;<br />
• patologia dolorosa dell’arto superiore: epicondilite omerale, igroma del gomito, sindrome del tunnel carpale, rizoartrosi del pollice, tenosinovite di De Quervain, m. di Dupuytren, noduli di Haberden;<br />
• patologia dolorosa dell’arto inferiore, come artrosi, borsite trocanterica, borsite ischiatica, tendinite, gonartrosi, idrarto, tallonite, alluce valgo.<br />
La mesoterapia si effettua usando farmaci tradizionali che vengono introdotti in piccolissime quantità nella cute in corrispondenza delle zone da trattare.<br />
La mesoterapia risulta essere pressochè indolore e priva di effetti collaterali, e può essere preferita ad altri trattamenti che prevedono la somministrazioni del farmaco per via generale con conseguente dispersione del farmaco stesso.</p>
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